Dal lago di Valagola a Pra Redont

Dalla Val Brenta al Lago di Valagola e al Passo di Bandalors, fino a Malga Cioca e Pra Redont

Date Trekking: 26/06 – 03/07 – 10/07 – 17/07

Introduzione

Un itinerario affascinante nella parte più meridionale e selvaggia del Gruppo di Brenta: una zona appartata, poco frequentata, dove la natura conserva ancora un carattere primordiale. Il nome stesso del passo — Bandalors, “la tana dell’orso” — richiama la presenza storica del plantigrado, tuttora presente nelle aree più remote del Brenta..

Dall’hotel raggiungeremo in circa quindici minuti il parcheggio vicino al centro, dove ci attende la navetta diretta in Val Brenta, punto di partenza del nostro itinerario.

I cartelli che segnalano la presenza dell’orso non devono preoccupare: durante la stagione estiva questi animali evitano accuratamente il fondovalle e i sentieri frequentati.

Da qui ci inoltreremo nel settore meridionale del Brenta, dove le valli diventano più strette e severe, per poi scollinare sul versante opposto, caratterizzato da ambienti più dolci e aperti che ci condurranno alla stazione superiore della cabinovia di Pra Redont.

Prima di tutto, però, ci attende un gioiello: il Lago di Valagola, un angolo di quiete dalle acque color verde smeraldo..

Dalla Val Brenta al Lago di Valagola e al Passo di Bandalors, fino a Malga Cioca e Pra Redont

Dal parcheggio un cartello ci informa che stiamo entrando nella riserva integrale del Parco Adamello-Brenta. La strada forestale, chiusa al traffico, ci accompagna verso lo splendido Lago di Valagola, incorniciato da fitti boschi di conifere che ne esaltano la tonalità verde smeraldo.

La valle, nella sua parte inferiore, è stretta e dominata da alte pareti rocciose: un ambiente severo che rende ancora più sorprendente l’apparizione del lago, perfetto per una prima sosta contemplativa.

Costeggiando le sue rive raggiungiamo l’unica salita impegnativa della giornata, che ci porta al Passo di Bandalors. Il nome, derivato dal dialetto trentino, significa “Passo della tana dell’orso”, a testimonianza della presenza storica del plantigrado in queste zone appartate.

Dal passo lo sguardo si apre sulla piana di Pinzolo e sulla Val Rendena, che si distende verso sud.

Proseguiamo ora con una lunga traversata quasi pianeggiante, o in leggera discesa, fino a raggiungere il versante opposto e Malga Cioca, dove potremo concederci una pausa ristoratrice.

Da qui scendiamo a Pra Redont, stazione intermedia della cabinovia del Dos del Sabion.

Con la cabinovia possiamo qui salire fino al Dos del Sabion, uno dei balconi panoramici più spettacolari dell’intero gruppo: la vista abbraccia tutta la parte meridionale del Brenta e permette di coglierne l’estensione e la complessità. Servirebbero anni per esplorarlo tutto, ma oggi ci godiamo i suoi punti più significativi.

Rientrati alla cabinovia, scenderemo a Pinzolo. Proprio di fronte alla stazione di arrivo si trova la chiesa del paese, celebre per la sua Danza Macabra, uno dei cicli pittorici più suggestivi della Val Rendena.

Infine, la navetta ci riporterà direttamente in hotel.

Dati tecnici riassuntivi

Dislivello600 m
Sviluppo11 km
Difficoltà* Scala svizzera delle difficoltà escursionisticheT2 – Sentiero escursionistico ben tracciato, salite regolari, richiede passo sicuro su terreno montano

Dati importanti

  • Partenza: 26/06/2026
  • Durata trek: 5 ore
  • Tempo di camminata 3,30 ore
  • Dislivello: 600 m
  • Distanza: 11 km
  • Max partecipanti 4 persone
Grado di difficoltà Media

La guida

Roberto Boniotti

Mi chiamo Roberto Boniotti e la montagna è la mia vita. Da oltre 40 anni esploro cime, vallate e sentieri, trasformando la mia passione in una professione che unisce competenza tecnica, sicurezza e rispetto per la natura.

I miei genitori mi hanno tramandato la passione per la montagna fin dalla più tenera età. Dalle prime passeggiate nei boschi in compagnia dei genitori, ho via via iniziato ad esplorare i territori che incontravo e ad alzare gli occhi al cielo, verso quelle montagne che sembravano irraggiungibili. E ad ogni nuova cima raggiunta si aprivano via via nuovi orizzonti e montagne da conoscere e scoprire.

Con gli amici ho iniziato a frequentare i corsi del Club Alpino Italiano, di alpinismo, scialpinismo e roccia e via via la montagna è finita col divenire il mio mondo, scoperta e da scoprire in tutti i sui aspetti.

Dopo tanti anni di esperienza di vita vissuta in montagna, dopo, da istruttore di alpinismo e scialpinismo, avere condotto gli allievi della nostra scuola fra le Alpi formandoli dal punto di vista alpinistico, culturale ed umano, nel 2021 ho conseguito il brevetto di Accompagnatore di Media Montagna per fare della mia passione un lavoro e per trasmettere le mie esperienze alle persone che vorranno condividere con me il piacere di vivere la montagna.  

Data

26/06/2026

Distanza

11 km

N. Partecipanti

4

Durata

5 ore

Punti di interesse

  • Brenta meridionale
    Qui le valli diventano più strette e severe, per poi scollinare sul versante opposto, caratterizzato da ambienti più dolci e aperti

  • Lago di Valagola
    Un gioiello: un angolo di quiete dalle acque color verde smeraldo.

  • Passo di Bandalors
    Il nome, derivato dal dialetto trentino, significa “Passo della tana dell’orso”, a testimonianza della presenza storica del plantigrado in queste zone appartate
  • Dos del Sabion
    E’ uno dei balconi panoramici più spettacolari dell’intero gruppo: la vista abbraccia tutta la parte meridionale del Brenta e permette di coglierne l’estensione e la complessità

Costo: € 25 a persona.

 

Attrezzatura richiesta

Abbigliamento idoneo per una escursione di giornata e viveri per il pranzo al sacco.

Richiesta minima

scarpe da trekking, preferibilmente alte. Non sono ammesse sneakers.

percorso difficile: necessari buona forma fisica e passo fermo

 

 

 

 

Richiedi informazioni

Nome

Facile

Un percorso di trekking in montagna è considerato facile quando presenta un dislivello modesto, dura poche ore e si sviluppa su sentieri ben segnalati e senza passaggi esposti.
È l’ideale per chi si avvicina alla montagna, per famiglie o per chi cerca una passeggiata rilassante immersa nella natura.

Riassumendo:

  • Dislivello contenuto (indicativamente fino a 300–400 m)
  • Durata breve/medio-breve (1–3 ore)
  • Sentieri ben tracciati e senza tratti esposti
  • Adatto a principianti, famiglie e camminatori occasionali

Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!

Media

Un percorso di trekking in montagna si definisce medio quando il dislivello aumenta, il tempo di percorrenza si fa più lungo e il terreno può presentare tratti più ripidi o irregolari.
Richiede un po’ di allenamento e una certa abitudine a camminare in ambiente montano, ma è alla portata di molti escursionisti.

Riassumendo:

  • Richiede buona forma fisica e un minimo di esperienza in montagna
  • Dislivello moderato (circa 400–800 m)
  • Durata 3–6 ore
  • Terreno vario, con possibili tratti ripidi o sassosi

Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!

Difficile

Un percorso di trekking in montagna si definisce difficile quando la durata e il dislivello sono importanti e il sentiero include passaggi più tecnici o esposti. Servono una buona preparazione fisica, esperienza e l’attrezzatura giusta, perché si tratta di itinerari pensati per chi vuole mettersi alla prova e affrontare un’avventura più impegnativa.

Riassumendo:

  • Dislivello elevato (oltre 800 m)
  • Durata oltre 6 ore
  • Sentieri impegnativi, possibili tratti esposti o tecnici
  • Richiede ottima preparazione fisica, esperienza e attrezzatura adeguata

Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!

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