Un itinerario spettacolare nella regione dei laghi glaciali del Gruppo della Presanella, con panorami continui sul Brenta e un susseguirsi di ambienti d’alta quota tra i più suggestivi dell’intera conca di Madonna di Campiglio.
Dal centro di Madonna di Campiglio saliremo con la cabinovia 5 Laghi, entrando in un mondo completamente diverso rispetto alle escursioni dei giorni precedenti.
Oggi i protagonisti sono loro: i laghi d’alta quota. Ne toccheremo almeno quattro, ognuno con un carattere proprio, e cammineremo sempre oltre i 2100 metri, immersi in un ambiente severo, luminoso e sorprendentemente vario.
La nostra escursione inizia con un tratto dolce che in circa mezz’ora ci conduce al primo specchio d’acqua: il Lago Ritort, famoso per i suoi colori cangianti, dal blu profondo al verde smeraldo. Non è raro udire i fischi delle marmotte che vigilano curiose sul nostro passaggio.
Dopo le foto di rito affrontiamo la salita più ripida della giornata: un tratto breve ma deciso che ci porta a un primo valico, da cui completiamo i circa 250 metri di dislivello fino al secondo lago, il Lago Lambin (2300 m).
Qui l’atmosfera cambia: il paesaggio diventa più austero, quasi lunare, con acque scure incastonate tra rocce modellate dal ghiaccio.
Riprendiamo a salire e, con una lunga e panoramica traversata, raggiungiamo il Lago Serodoli, uno dei più scenografici dell’intera zona. È il luogo ideale per una pausa: davanti a noi si alzano il Monte Nambino e soprattutto la Rocca di Nambrone, con la sua forma aguzza che domina l’orizzonte.
Per chi desidera aggiungere un tocco di magia alla giornata, una breve deviazione di 15 minuti porta al Lago Gelato, forse il più affascinante: acque fredde e trasparenti, un ambiente severo e solitario, e la Rocca di Nambrone che incombe come un guardiano silenzioso.
Riprendiamo infine il nostro percorso con una lunga traversata panoramica, tra leggere discese e risalite, fino alla stazione di arrivo della cabinovia Pradalago, che ci riporterà comodamente in centro a Madonna di Campiglio. Da lì, una breve passeggiata ci condurrà al nostro hotel.
Dati tecnici riassuntivi
| Dislivello | 600 m |
| Sviluppo | 8,5 km |
| Difficoltà* Scala svizzera delle difficoltà escursionistiche | T2 – Sentiero escursionistico ben tracciato, salite regolari, richiede passo sicuro su terreno montano |
Roberto Boniotti
Mi chiamo Roberto Boniotti e la montagna è la mia vita. Da oltre 40 anni esploro cime, vallate e sentieri, trasformando la mia passione in una professione che unisce competenza tecnica, sicurezza e rispetto per la natura.
I miei genitori mi hanno tramandato la passione per la montagna fin dalla più tenera età. Dalle prime passeggiate nei boschi in compagnia dei genitori, ho via via iniziato ad esplorare i territori che incontravo e ad alzare gli occhi al cielo, verso quelle montagne che sembravano irraggiungibili. E ad ogni nuova cima raggiunta si aprivano via via nuovi orizzonti e montagne da conoscere e scoprire.
Con gli amici ho iniziato a frequentare i corsi del Club Alpino Italiano, di alpinismo, scialpinismo e roccia e via via la montagna è finita col divenire il mio mondo, scoperta e da scoprire in tutti i sui aspetti.
Dopo tanti anni di esperienza di vita vissuta in montagna, dopo, da istruttore di alpinismo e scialpinismo, avere condotto gli allievi della nostra scuola fra le Alpi formandoli dal punto di vista alpinistico, culturale ed umano, nel 2021 ho conseguito il brevetto di Accompagnatore di Media Montagna per fare della mia passione un lavoro e per trasmettere le mie esperienze alle persone che vorranno condividere con me il piacere di vivere la montagna.



Lago di Ritort
Famoso per i suoi colori cangianti, dal blu profondo al verde smeraldo. Non è raro udire i fischi delle marmotte che vigilano curiose sul nostro passaggio
Costo: € 25 a persona.
Abbigliamento idoneo per una escursione di giornata e viveri per il pranzo al sacco.
scarpe da trekking, preferibilmente alte. Non sono ammesse sneakers.
percorso difficile: necessari buona forma fisica e passo fermo
Un percorso di trekking in montagna è considerato facile quando presenta un dislivello modesto, dura poche ore e si sviluppa su sentieri ben segnalati e senza passaggi esposti.
È l’ideale per chi si avvicina alla montagna, per famiglie o per chi cerca una passeggiata rilassante immersa nella natura.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!
Un percorso di trekking in montagna si definisce medio quando il dislivello aumenta, il tempo di percorrenza si fa più lungo e il terreno può presentare tratti più ripidi o irregolari.
Richiede un po’ di allenamento e una certa abitudine a camminare in ambiente montano, ma è alla portata di molti escursionisti.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!
Un percorso di trekking in montagna si definisce difficile quando la durata e il dislivello sono importanti e il sentiero include passaggi più tecnici o esposti. Servono una buona preparazione fisica, esperienza e l’attrezzatura giusta, perché si tratta di itinerari pensati per chi vuole mettersi alla prova e affrontare un’avventura più impegnativa.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!