La nostra escursione prende avvio dalla piazza centrale di Madonna di Campiglio, dove un bus riservato ci accompagnerà all’ingresso della Val di Genova, una delle valli glaciali più spettacolari del Parco Naturale Adamello-Brenta.
La valle è percorsa dal Sarca di Genova, ramo sorgentizio del fiume Sarca che nasce dai ghiacciai dell’Adamello, attraversa la Val Rendena e, dopo aver alimentato il Lago d’Idro, diventa il principale immissario del Lago di Garda.
Dal Ponte Verde inizieremo a camminare lungo il corso del Sarca, seguendo il celebre sentiero delle cascate, così chiamato per la presenza di numerosi salti d’acqua che precipitano dalle ripide valli laterali.
È un tratto ricco di contrasti: boschi fitti, pareti verticali, ponti in legno e una successione di cascate che scandiscono il ritmo del cammino.
La Val di Genova fu inoltre una delle principali vie di rifornimento durante la Prima guerra mondiale, quando le truppe operavano sulle creste oltre i 3.000 metri: un paesaggio naturale che conserva ancora tracce della storia.
Il percorso dal Ponte Verde al Ponte Maria presenta:
Raggiunto il Ponte Maria, saliremo sullo shuttle che ci porterà nella parte alta della valle, fino a Malga Bedole (1600 m), con splendida vista sulle propaggini inferiori del ghiacciaio dell’Adamello.
Da qui, con una breve camminata in falsopiano di circa 1 km, raggiungeremo il Rifugio Bedole, dove è prevista la sosta per il pranzo.
Chi desidera proseguire potrà salire a Malga Matarot, da cui si ammirano due delle cascate più imponenti della valle:
Questa variante richiede:
Ritornati alla stazione delle navette a 1600 m, il bus ci riporterà direttamente a Madonna di Campiglio.
Il trekking sarà in lingua inglese ed i partecipanti parleranno la lingua anglofona.
Il trasporto è incluso!
Dati tecnici escursione
| Fino al Rifugio Bedole | Fino a Malga Matarot | |
| Dislivello | 300 m | 450 m |
| Sviluppo | 8 km | 12 km |
| Difficoltà* Scala svizzera delle difficoltà escursionistiche | T2 – Sentiero escursionistico ben tracciato, salite regolari, richiede passo sicuro su terreno montano | T2+ – Sentiero escursionistico ben tracciato, salite regolari ma con qualche gradone, richiede passo sicuro su terreno montano |
Roberto Boniotti
Mi chiamo Roberto Boniotti e la montagna è la mia vita. Da oltre 40 anni esploro cime, vallate e sentieri, trasformando la mia passione in una professione che unisce competenza tecnica, sicurezza e rispetto per la natura.
I miei genitori mi hanno tramandato la passione per la montagna fin dalla più tenera età. Dalle prime passeggiate nei boschi in compagnia dei genitori, ho via via iniziato ad esplorare i territori che incontravo e ad alzare gli occhi al cielo, verso quelle montagne che sembravano irraggiungibili. E ad ogni nuova cima raggiunta si aprivano via via nuovi orizzonti e montagne da conoscere e scoprire.
Con gli amici ho iniziato a frequentare i corsi del Club Alpino Italiano, di alpinismo, scialpinismo e roccia e via via la montagna è finita col divenire il mio mondo, scoperta e da scoprire in tutti i sui aspetti.
Dopo tanti anni di esperienza di vita vissuta in montagna, dopo, da istruttore di alpinismo e scialpinismo, avere condotto gli allievi della nostra scuola fra le Alpi formandoli dal punto di vista alpinistico, culturale ed umano, nel 2021 ho conseguito il brevetto di Accompagnatore di Media Montagna per fare della mia passione un lavoro e per trasmettere le mie esperienze alle persone che vorranno condividere con me il piacere di vivere la montagna.



Sarca di Genova
Ramo sorgentizio del fiume Sarca che nasce dai ghiacciai dell’Adamello, attraversa la Val Rendena e, dopo aver alimentato il Lago d’Idro, diventa il principale immissario del Lago di Garda.
Costo: € 25 a persona.
Abbigliamento idoneo per una escursione di giornata e viveri per il pranzo al sacco.
scarpe da trekking, preferibilmente alte. Non sono ammesse sneakers.
percorso difficile: necessari buona forma fisica e passo fermo
Un percorso di trekking in montagna è considerato facile quando presenta un dislivello modesto, dura poche ore e si sviluppa su sentieri ben segnalati e senza passaggi esposti.
È l’ideale per chi si avvicina alla montagna, per famiglie o per chi cerca una passeggiata rilassante immersa nella natura.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!
Un percorso di trekking in montagna si definisce medio quando il dislivello aumenta, il tempo di percorrenza si fa più lungo e il terreno può presentare tratti più ripidi o irregolari.
Richiede un po’ di allenamento e una certa abitudine a camminare in ambiente montano, ma è alla portata di molti escursionisti.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!
Un percorso di trekking in montagna si definisce difficile quando la durata e il dislivello sono importanti e il sentiero include passaggi più tecnici o esposti. Servono una buona preparazione fisica, esperienza e l’attrezzatura giusta, perché si tratta di itinerari pensati per chi vuole mettersi alla prova e affrontare un’avventura più impegnativa.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!