La nostra escursione prende avvio direttamente dall’Hotel Crystal Palace, da cui raggiungeremo a piedi la stazione di partenza della cabinovia del Grosté. In pochi minuti saliremo al Rifugio Stoppani, poco sotto il Passo del Grosté.
Con una breve risalita raggiungeremo il passo, punto più elevato della settimana, a 2600 m di quota. Da qui il panorama si apre sull’intero Gruppo di Brenta, centrale e settentrionale. Oltre Madonna di Campiglio si innalzano la Cima Presanella e il Caré Alto, con i loro ghiacciai che dominano l’orizzonte.
Inizieremo la discesa attraversando il cuore pulsante del Brenta, tra rocce multicolori, mughi e scorci che raccontano la natura aspra e affascinante di queste montagne.
Il Rifugio Tuckett, affacciato su ciò che resta della sua omonima vedretta, è un luogo iconico: davanti a noi la Bocca di Tuckett, porta d’accesso alla celebre Via delle Bocchette Settentrionale e a numerose vie ferrate storiche.
Sopra il rifugio si erge la Cima Brenta, vetta più alta del gruppo. Qui potremo concederci una sosta e godere di uno degli scenari più rappresentativi delle Dolomiti di Brenta.
Riprenderemo il cammino attraversando una vera e propria “città di sassi”, formata da enormi blocchi rocciosi depositati dai crolli legati al ritiro del ghiacciaio. È un ambiente suggestivo e stabile: oramai non si registrano crolli da molti secoli.
La discesa ci condurrà progressivamente verso i boschi di conifere, fino a raggiungere l’imbocco del celebre Sentiero delle Cascate Alte.
Passerelle in legno e tratti ben protetti ci permetteranno di superare la balza rocciosa accompagnati dal fragore delle cascate che si susseguono una dopo l’altra.
Giunti sul fondo della Vallesinella, un sentiero in leggera discesa, sempre accanto al torrente, ci porterà allo storico Rifugio Vallesinella, dove attenderemo la navetta per Madonna di Campiglio. Da qui, con una breve passeggiata attraverso il parco comunale, rientreremo al nostro hotel.
Dati tecnici riassuntivi
| Dislivello | -1050 m + 120 |
| Sviluppo | 10,5 km |
| Difficoltà* Scala svizzera delle difficoltà escursionistiche | T2 – Sentiero escursionistico ben tracciato, salite regolari, richiede passo sicuro su terreno montano |
Dalla stazione intermedia Boch, un sentiero panoramico ci accompagnerà con splendida vista sui ghiacciai del gruppo Adamello–Caré Alto. Attraverseremo lungamente praterie alpine fino a raggiungere il Rifugio Spinale e l’arrivo dell’omonima cabinovia.
Da questo balcone naturale lo sguardo abbraccia l’intero settore centrale del Brenta: un punto panoramico ideale per una breve pausa.
Riprenderemo quindi la discesa verso la Vallesinella tramite un sentiero agevole che ci condurrà all’imbocco del Sentiero delle Cascate Alte, dove passerelle e tratti protetti ci permetteranno di superare la serie di cascate fino al fondovalle.
Da qui, costeggiando il torrente, raggiungeremo nuovamente il Rifugio Vallesinella, in attesa della navetta per Madonna di Campiglio e del rientro all’hotel.
Dati tecnici riassuntivi
| Dislivello | -650 m + 110 |
| Sviluppo | 8,0 km |
| Difficoltà* Scala svizzera delle difficoltà escursionistiche | T1-T2 – Sentiero escursionistico ben tracciato, salite regolari, richiede passo sicuro su terreno montano |
Roberto Boniotti
Mi chiamo Roberto Boniotti e la montagna è la mia vita. Da oltre 40 anni esploro cime, vallate e sentieri, trasformando la mia passione in una professione che unisce competenza tecnica, sicurezza e rispetto per la natura.
I miei genitori mi hanno tramandato la passione per la montagna fin dalla più tenera età. Dalle prime passeggiate nei boschi in compagnia dei genitori, ho via via iniziato ad esplorare i territori che incontravo e ad alzare gli occhi al cielo, verso quelle montagne che sembravano irraggiungibili. E ad ogni nuova cima raggiunta si aprivano via via nuovi orizzonti e montagne da conoscere e scoprire.
Con gli amici ho iniziato a frequentare i corsi del Club Alpino Italiano, di alpinismo, scialpinismo e roccia e via via la montagna è finita col divenire il mio mondo, scoperta e da scoprire in tutti i sui aspetti.
Dopo tanti anni di esperienza di vita vissuta in montagna, dopo, da istruttore di alpinismo e scialpinismo, avere condotto gli allievi della nostra scuola fra le Alpi formandoli dal punto di vista alpinistico, culturale ed umano, nel 2021 ho conseguito il brevetto di Accompagnatore di Media Montagna per fare della mia passione un lavoro e per trasmettere le mie esperienze alle persone che vorranno condividere con me il piacere di vivere la montagna.



Passo Grostè
Si trova a 2600 m di quota. Da qui il panorama si apre sull’intero Gruppo di Brenta, centrale e settentrionale. Oltre Madonna di Campiglio si innalzano la Cima Presanella e il Caré Alto, con i loro ghiacciai che dominano l’orizzonte.
Rifugio Tuckett
E’ un luogo iconico: davanti si trova la Bocca di Tuckett, porta d’accesso alla celebre Via delle Bocchette Settentrionale e a numerose vie ferrate storiche.
Costo: € 25 a persona.
Abbigliamento idoneo per una escursione di giornata e viveri per il pranzo al sacco.
scarpe da trekking, preferibilmente alte. Non sono ammesse sneakers.
percorso difficile: necessari buona forma fisica e passo fermo
Un percorso di trekking in montagna è considerato facile quando presenta un dislivello modesto, dura poche ore e si sviluppa su sentieri ben segnalati e senza passaggi esposti.
È l’ideale per chi si avvicina alla montagna, per famiglie o per chi cerca una passeggiata rilassante immersa nella natura.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!
Un percorso di trekking in montagna si definisce medio quando il dislivello aumenta, il tempo di percorrenza si fa più lungo e il terreno può presentare tratti più ripidi o irregolari.
Richiede un po’ di allenamento e una certa abitudine a camminare in ambiente montano, ma è alla portata di molti escursionisti.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!
Un percorso di trekking in montagna si definisce difficile quando la durata e il dislivello sono importanti e il sentiero include passaggi più tecnici o esposti. Servono una buona preparazione fisica, esperienza e l’attrezzatura giusta, perché si tratta di itinerari pensati per chi vuole mettersi alla prova e affrontare un’avventura più impegnativa.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!