Dai massicci Puez–Odle fino alle Tre Cime di Lavaredo, questa grande traversata da Ovest a Est percorre alcuni dei più suggestivi sentieri delle Dolomiti, fino a Cortina d’Ampezzo.
Un itinerario tra i più iconici delle Alpi, caratterizzato da paesaggi estremamente vari e scenari spettacolari. Ogni sera si raggiunge un rifugio diverso, quasi sempre oltre i 2000 metri, con panorami eccezionali sulle montagne dolomitiche.
Difficoltà: questo trekking è adatto a chi possiede già una buona esperienza escursionistica.
E’ uno dei più grandi itinerari delle Alpi, noto anche come Alta Via, che attraversa paesaggi spettacolari e formazioni rocciose uniche. Una traversata in un ambiente naturale riconosciuto come Patrimonio Mondiale UNESCO
Tappe giornaliere tra le 5 e 7 ore di cammino. Alcuni passaggi possono risultare più impegnativi.
È richiesta la capacità di affrontare almeno 800-1000 m di dislivello positivo al giorno, per più giorni consecutivi. Possibili condizioni difficili in ambiente alpino e pernottamenti talvolta un po’spartani.
GIORNO 1 – DA CORTINA D’AMPEZZO AL PASSO PORDOI
Trasferimento da Cortina al Passo Pordoi in taxi (1h15)
Salita in funivia al Sass Pordoi (2990 m), quindi ascensione del Piz Boé (3152 m) e discesa al rifugio omonimo.
La traversata è caratterizzata da panorami magnifici sulle Dolomiti. Passaggio all’Antersass e traversata dell’altopiano prima della discesa al Rifugio Cavazza al Pissadù. (2585 m).
Durata: 5 ore di cammino, D+ 475 m / D– 835 m, distanza 10 km. Pernottamento al Rifugio Cavazza al Pissadù. (2585 m).
GIORNO 2 – INGRESSO NEI MASSICCI PUEZ-ODLE
Giornata varia con passaggio dal Passo Gardena (2121 m) e salita verso i massicci Puez–Odle.
Dal Passo Ciampei (2366 m) si accede a un altopiano che conduce al rifugio Puez (2475 m).
Durata: 5 ore di cammino, D+ 760 m / D– 860 m, distanza 11 km. Pernottamento al rifugio Puez (2475 m).
GIORNO 3 – FRA ROCCE E FIORI
Giornata molto scenografica, tra paesaggi minerali e zone più aperte, con forte interesse geologico e floristico. Passando per varie forcelle si giunge al Rifugio Genova (2297 m).
Durata: 5 ore di cammino, D+ 580 m / D– 760 m, distanza 11 km. Pernottamento al Rifugio Genova (2297 m).
GIORNO 4 – DALLE ODLE AL FANES
Discesa nel Val de Lungiaru, poi trasferimento verso i massicci Fanes–Senes–Braies. Breve salita fino al Rifugio Scotoni (2000m) situato ai piedi delle montagne.
Durata: 3h30 di cammino, D+ 300 m / D– 800 m, 30 min di trasferimento via bus, 13 km a piedi. Pernottamento al Rifugio Scotoni (2000m)
GIORNO 5 – GIORNATA IN BALCONE
Traversata lungo un magnifico sentiero ai piedi di imponenti pareti calcaree. Passaggio al Col Lagazuoi (2573 m), poi lungo le pareti della Tofana di Rozes e poi risalita al Rifugio Giussani (2580 m).
Durata: 6 ore di cammino, D+ 1050 m / D– 490 m, distanza 11 km. Pernottamento al Rifugio Giussani (2580 m).
GIORNO 6 – ITINERARIO PIU’ SELVAGGIO
Sentiero poco frequentato, discesa nel vallone di Travenanzes e salita al Col Ciase (2760 m) e al bivacco della Pace. Discesa selvaggia e piacevole fino al Rifugio Fanes (2060 m).
Durata: 6h30 di cammino, D+ 1040 m / D– 1550 m, distanza 15 km. Pernottamento al Rifugio Fanes (2060 m).
GIORNO 7 – NEL CUORE DELLE DOLOMITI
Salita lungo la strada militare verso il Rifugio Biella (2327 m). Nel pomeriggio, ascensione facoltativa della Croda del Beco (2810 m).
Durata: 5h30 di cammino, D+ 840 m / D– 570 m, distanza 14 km. Pernottamento al Rifugio Biella (2327 m)
GIORNO 8 – FRA CRESTE E DESERTI CARSICI
Dal Rifugio Biella traversiamo creste panoramiche e deserti carsici ai piedi della Croda Rossa fino al Rifugio Pratopiazza (1991 m).
Durata: 5h30 di cammino, D+ 430 m / D– 750 m, distanza 12 km. Pernottamento al Rifugio Pratopiazza (1991 m).
GIORNO 9 – DI FRONTE ALLE TRE CIME DI LAVAREDO
Scendiamo verso la Val di Landro, passando sotto il Monte Specie e risaliamo la valle della Rienza verso il Col Grande del Rondoi (2289 m). Continuiamo poi fino al celebre Rifugio Locatelli (2405 m), con vista iconica sulle Tre Cime.
Durata: 6h30 di cammino, D+ 1460 m / D– 1060 m, distanza 16 km. Pernottamento al Rifugio Locatelli (2405 m)
GIORNO 10 – SPLENDIDA TRAVERSATA DELLE TRE CIME DI LAVAREDO
Ultima tappa verso il Col Pian di Cengia (2522 m), poi traversata ai piedi della Cima Piccola fino al Rifugio Auronzo, poi trasferimento a Cortina d’Ampezzo.
Durata: 4h30 di cammino, D+ 110 m / D– 210 m, distanza 12 km, 45 min di trasferimento
Panorami sulle dolomiti
La traversata è caratterizzata da panorami magnifici sulle Dolomiti.
Passo del Gardena e salita vero i massicci Puez-Odle
Il Passo Gardena regala uno dei panorami più spettacolari delle Dolomiti: prati d’alta quota, pareti rocciose imponenti e una vista che si apre sui maestosi massicci del Puez-Odle. La salita attraversa un paesaggio unico, dove le celebri cime dolomitiche accompagnano ogni passo, offrendo scorci di straordinaria bellezza in ogni stagione.
Rifugio Genova
Percorso molto scenografico, tra paesaggi minerali e zone più aperte, con forte interesse geologico e floristico. Passando per varie forcelle si giunge al Rifugio Genova (2297 m).
Rifugio Scotoni
Il Rifugio Scotoni sorge in uno degli angoli più spettacolari delle Dolomiti, ai piedi delle maestose pareti del Lagazuoi e circondato dagli scenari incontaminati del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies. Qui prati d’alta quota, imponenti cime rocciose e panorami mozzafiato regalano un’atmosfera autentica, perfetta per immergersi nella bellezza della montagna.
INFORMAZIONI UTILI
Prezzo ed altre informazioni disponibili su richesta
Disponibilità 4 pax
Si raccomanda una copertura assicurativa che includa spese mediche e soccorso alpino
Pernottamenti
9 notti in rifugi e alberghi in stanze comuni. Obbligatorio il sacco lenzuolo.
Pasti
• Pranzi al sacco
• Colazione e cena nei rifugi
• Possibilità di portare snack personali
• Segnalare eventuali esigenze alimentari
Si portano le proprie cose per tutta la durata del trekking.
scarpe da trekking, preferibilmente alte. Non sono ammesse sneakers.
percorso difficile: necessari buona forma fisica e passo fermo
Accesso al punto di partenza
Ritrovo alle 7:30 nel centro di Cortina d’Ampezzo. Il luogo preciso verrà comunicato successivamente.
Il prezzo comprende
Il prezzo non comprende
Un percorso di trekking in montagna è considerato facile quando presenta un dislivello modesto, dura poche ore e si sviluppa su sentieri ben segnalati e senza passaggi esposti.
È l’ideale per chi si avvicina alla montagna, per famiglie o per chi cerca una passeggiata rilassante immersa nella natura.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!
Un percorso di trekking in montagna si definisce medio quando il dislivello aumenta, il tempo di percorrenza si fa più lungo e il terreno può presentare tratti più ripidi o irregolari.
Richiede un po’ di allenamento e una certa abitudine a camminare in ambiente montano, ma è alla portata di molti escursionisti.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!
Un percorso di trekking in montagna si definisce difficile quando la durata e il dislivello sono importanti e il sentiero include passaggi più tecnici o esposti. Servono una buona preparazione fisica, esperienza e l’attrezzatura giusta, perché si tratta di itinerari pensati per chi vuole mettersi alla prova e affrontare un’avventura più impegnativa.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!