Ci sono montagne che raccontano storie, e altre che le custodiscono in silenzio. Cima Oro appartiene a entrambe: un luogo dove la natura più autentica incontra le tracce profonde della memoria.
L’itinerario prende avvio da Mezzolago, risalendo l’ombrosa Val Dromaé, un solco fresco e silenzioso che si apre progressivamente verso l’alto fino a raggiungere l’omonimo passo. Da qui la vista si posa sulla Cima Oro, così chiamata per i riflessi dorati che la illuminano nelle prime ore del mattino, quando il sole accende le rocce di una luce calda e preziosa.
Una volta in vetta, il panorama si allarga in un abbraccio completo sulla Val di Ledro e sul suo lago, sospeso tra boschi e montagne. Ma è la discesa a regalare l’emozione più intensa: il sentiero Austro‑Ungarico corre lungo una cresta disseminata di trincee, gallerie e postazioni della Grande Guerra. Opere militari dell’esercito austro‑ungarico, oggi recuperate e messe in sicurezza, che permettono di camminare letteralmente dentro la storia, tra scorci panoramici e testimonianze di un passato ancora palpabile.
Al termine dell’escursione, la giornata può proseguire con la visita al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro, dove sono conservati i resti dell’antico villaggio preistorico scoperto nel 1929: un viaggio ancora più lontano nel tempo, perfetto per completare l’esperienza.
Roberto Boniotti
Mi chiamo Roberto Boniotti e la montagna è la mia vita. Da oltre 40 anni esploro cime, vallate e sentieri, trasformando la mia passione in una professione che unisce competenza tecnica, sicurezza e rispetto per la natura.
I miei genitori mi hanno tramandato la passione per la montagna fin dalla più tenera età. Dalle prime passeggiate nei boschi in compagnia dei genitori, ho via via iniziato ad esplorare i territori che incontravo e ad alzare gli occhi al cielo, verso quelle montagne che sembravano irraggiungibili. E ad ogni nuova cima raggiunta si aprivano via via nuovi orizzonti e montagne da conoscere e scoprire.
Con gli amici ho iniziato a frequentare i corsi del Club Alpino Italiano, di alpinismo, scialpinismo e roccia e via via la montagna è finita col divenire il mio mondo, scoperta e da scoprire in tutti i sui aspetti.
Dopo tanti anni di esperienza di vita vissuta in montagna, dopo, da istruttore di alpinismo e scialpinismo, avere condotto gli allievi della nostra scuola fra le Alpi formandoli dal punto di vista alpinistico, culturale ed umano, nel 2021 ho conseguito il brevetto di Accompagnatore di Media Montagna per fare della mia passione un lavoro e per trasmettere le mie esperienze alle persone che vorranno condividere con me il piacere di vivere la montagna.



Lago di Ledro (vista da Mezzolago)
Si parte dal piccolo borgo di Mezzolago, affacciato sul Lago di Ledro. Già nei primi tratti di salita ti giri e hai quella vista incredibile sull’acqua turchese incastonata tra i monti. Ottimo spot per una fo-to prima di entrare nel bosco.
Val Dromaé
La valle è selvaggia e poco battuta, con lunghi tratti nel bosco e scorci panoramici man mano che si sale. È un ambiente molto tranquillo, quasi sospeso, perfetto se cerchi natura autentica e silenzio.
Cima Oro (1.802 m)
La vetta è il pezzo forte: panorama apertissimo sul Lago di Ledro, il Garda e le montagne circostan-ti. Nelle giornate limpide la vista è davvero ampia e appagante. Qui la pausa panino è praticamente obbligatoria.
Trincee e resti della Prima Guerra Mondiale
Lungo il percorso e soprattutto in zona vetta si incontrano resti di postazioni militari austro-ungariche: trincee scavate nella roccia e camminamenti. Un tocco storico che rende l’escursione an-cora più interessante.
Costo: € 25 a persona.
Abbigliamento idoneo per una escursione di giornata e viveri per il pranzo al sacco.
scarpe da trekking, preferibilmente “mid”. Non sono ammesse sneakers.
Un percorso di trekking in montagna è considerato facile quando presenta un dislivello modesto, dura poche ore e si sviluppa su sentieri ben segnalati e senza passaggi esposti.
È l’ideale per chi si avvicina alla montagna, per famiglie o per chi cerca una passeggiata rilassante immersa nella natura.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!
Un percorso di trekking in montagna si definisce medio quando il dislivello aumenta, il tempo di percorrenza si fa più lungo e il terreno può presentare tratti più ripidi o irregolari.
Richiede un po’ di allenamento e una certa abitudine a camminare in ambiente montano, ma è alla portata di molti escursionisti.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!
Un percorso di trekking in montagna si definisce difficile quando la durata e il dislivello sono importanti e il sentiero include passaggi più tecnici o esposti. Servono una buona preparazione fisica, esperienza e l’attrezzatura giusta, perché si tratta di itinerari pensati per chi vuole mettersi alla prova e affrontare un’avventura più impegnativa.
Riassumendo:
Ricorda sempre che condizioni meteo e terreno possono influire sulla difficoltà, quindi meglio partire preparati!